Abstract
Il Pontificato di Papa Francesco (2013-2025) ha sicuramente lasciato un’impronta indelebile sull’approccio della Santa Sede alle periferie del mondo e sulla necessità di portare quest’ultime al centro della Dottrina Sociale della Chiesa e della diplomazia pontificia: periferie intese non solo come aree limitrofe dei grandi centri urbani ma anche come aree geopolitiche del globo. Ma soprattutto ha accelerato quel processo di apertura e di avvicinamento alla Cina considerato fondamentale per riformare la Chiesa cattolica e rilanciare il cristianesimo in Asia, oramai profondamente in crisi in Occidente.
