Munera 2/2017 – Cristina Simonelli >> Per amore civile e politico: Chiesa e gender

Sul tema gender negli anni appena trascorsi ci siamo estenuati in un dibattito o, più spesso, in una polemica che ha assunto forme aspre, diventando una vera e propria “via dolorosa”. Continuo a essere convinta che il bilancio sia comunque pesante, per il tempo e le energie impiegate e per le occasioni di confronto perse. Torniamo tuttavia a parlarne: perché ci sono ancora richieste in questo senso (e sarebbe probabilmente una ragione già sufficiente), ma anche perché in ogni caso anche dai percorsi contorti si possono ereditare, in fondo, esperienze e risorse che sarebbe insipiente trascurare. In questa ottica riprendiamo qui alcuni elementi della questione, per meditare sui lati negativi, per non perdere quelli positivi e infine per quel senso di responsabilità che papa Francesco nella sezione V del sesto capitolo dell’enciclica Laudato si’ indica come misura alta di carità politica:

«L’amore [...] è anche civile e politico, e si manifesta in tutte le azioni che cercano di costruire un mondo migliore. L’amore per la società e l’impegno per il bene comune sono una forma eminente di carità, che riguarda non solo le relazioni tra gli individui, ma anche macro-relazioni, rapporti sociali, economici, politici».

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